E' una realtà importante, ma se vogliamo anche un esempio per tutta la
provincia di Arezzo in tema di sanità: stiamo parlando della residenza
sanitaria assistita (rsa) di Pieve Santo Stefano, che nell'ultimo
periodo si è vestita di un abito tutto nuovo, davvero molto colorato. La
spiegazione di tutto ciò arriva direttamente da Claudio Marcelli,
vicesindaco del Comune pievano. "La Rsa di Pieve Santo Stefano è
composta da 34 posti letto, dei quali ben 4 cosiddetti nucleo coma, cioè
destinati a quelle persone in stato terminale. Negli anni 2009 e 2010
avevamo trovato una situazione radicalmente cambiata da quelli
precedenti, anche dovuta alla crisi economica: molte persone – spiega
Marcelli - preferivano tenere a casa l'anziano, anche non
autosufficiente, perché il costo della rsa era comunque importante ed
elevato. Proprio per questo nacque l'opportunità, insieme ai vertici
della Usl locali e provinciali, di poter convertire 4 posti da non
autosufficiente normale a nucleo coma. Questo passaggio ha comportato un
radicale cambiamento della Rsa: in poche parole, il servizio di
assistenza infermieristico, che prima era garantito solamente nelle ore
diurne, è stato esteso a tutte le 24 ore. Sta di fatto che i risultati
della Rsa li stiamo vedendo proprio in questi giorni, perché sono oramai
due anni che questa struttura è sempre piena. E' comunque nostro
compito garantire in questo periodo di loro residenza nella nostra Rsa
il massimo della tutela, della salvaguardia e del controllo della
persona stessa. Proprio in questa ottica, sono inquadrati tutti i lavori
fatti negli ultimi anni: il primo grande intervento è stato quello
della modifica della collocazione della ex palestra, che è stata
spostata negli ambienti lasciati liberi da un pallaio. Ciò non
permetterà di aumentare il numero di posti letto, anche perché questi
sono convenzionati con la Regione, ma porterà sicuramente una migliore
distribuzione degli spazi all'interno della Rsa, più comodi, creando
anche camere più vivibili per l'intera comunità. Questo è un lavoro
davvero molto importante finanziato con fondi regionali del sociale, per
un importo totale di oltre 300000 euro. In più di recente, per
l'occasione, abbiamo pensato anche di intervenire nel vecchio nucleo
della Rsa, ridando colore: partiti dall'esperienza delle cliniche
importanti del nostro territorio che siamo andati a visitare, è nata
l'esigenza di togliere la vecchia e classica tinteggiatura bianca – su
suggerimento dei medici e degli esperti del settore – dando vita
all'ambiente modificando le colorazioni di tutte le stanze, facendole
blu, rosa e tanti altri colori, con il corridoio completamente verde".
Nessun commento:
Posta un commento