30/06/15

Pieve Santo Stefano: nuovi colori per la residenza sanitaria assistita

E' una realtà importante, ma se vogliamo anche un esempio per tutta la provincia di Arezzo in tema di sanità: stiamo parlando della residenza sanitaria assistita (rsa) di Pieve Santo Stefano, che nell'ultimo periodo si è vestita di un abito tutto nuovo, davvero molto colorato. La spiegazione di tutto ciò arriva direttamente da Claudio Marcelli, vicesindaco del Comune pievano. "La Rsa di Pieve Santo Stefano  è composta da 34 posti letto, dei quali ben 4 cosiddetti nucleo coma, cioè destinati a quelle persone in stato terminale. Negli anni 2009 e 2010 avevamo trovato una situazione radicalmente cambiata da quelli precedenti, anche dovuta alla crisi economica: molte persone – spiega Marcelli - preferivano tenere a casa l'anziano, anche non autosufficiente, perché il costo della rsa era comunque importante ed elevato. Proprio per questo nacque l'opportunità, insieme ai vertici della Usl locali e provinciali, di poter convertire 4 posti da non autosufficiente normale a nucleo coma. Questo passaggio ha comportato un radicale cambiamento della Rsa: in poche parole, il servizio di assistenza infermieristico, che prima era garantito solamente nelle ore diurne, è stato esteso a tutte le 24 ore. Sta di fatto che i risultati della Rsa li stiamo vedendo proprio in questi giorni, perché sono oramai due anni che questa struttura è sempre piena. E' comunque nostro compito garantire in questo periodo di loro residenza nella nostra Rsa il massimo della tutela, della salvaguardia e del controllo della persona stessa. Proprio in questa ottica, sono inquadrati tutti i lavori fatti negli ultimi anni: il primo grande intervento è stato quello della modifica della collocazione della ex palestra, che è stata spostata negli ambienti lasciati liberi da un pallaio. Ciò non permetterà di aumentare il numero di posti letto, anche perché questi sono convenzionati con la Regione, ma porterà sicuramente una migliore distribuzione degli spazi all'interno della Rsa, più comodi, creando anche camere più vivibili per l'intera comunità. Questo è un lavoro davvero molto importante finanziato con fondi regionali del sociale, per un importo totale di oltre 300000 euro. In più di recente, per l'occasione, abbiamo pensato anche di intervenire nel vecchio nucleo della Rsa, ridando colore: partiti dall'esperienza delle cliniche importanti del nostro territorio che siamo andati a visitare, è nata l'esigenza di togliere la vecchia e classica tinteggiatura bianca – su suggerimento dei medici e degli esperti del settore – dando vita all'ambiente modificando le colorazioni di tutte le stanze, facendole blu, rosa e tanti altri colori, con il corridoio completamente verde".

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