Leggere di volta in volta i comunicati della
minoranza Consiliare ci getta nello sconforto.
Non dovrebbe
sfuggire, all’amministratore accorto, che le leggi degli ultimi anni hanno
ridotto di molto ciò che nella vita amministrativa dell’Ente “Deve” passare dal
Consiglio Comunale, lasciando a questa Assise “Solo” gli atti di
rilevanza amministrativa e poi delegando alla Giunta Comunale la gestione
quotidiana della Buona Amministrazione.
Quando la
minoranza cita “solo 4 punti all’ordine del giorno” ci fa subito capire che non
hanno compreso che quelli portati erano punti di vitale importanza per l’Ente..
Diceva Pablo
Picasso, “Non giudicare sbagliato ciò che non conosci, cogli l’occasione per
comprendere”, ecco forse la minoranza dovrebbe passare più tempo a comprendere.
Fra i 4 punti c’era una sostanziale variazione di Bilancio che
conteneva, finalmente, l’entrata straordinaria di €250.000 ottenuta a seguito
della vittoria nella causa, intentata molti anni fa, nei confronti del
Ministero riguardante le spese sostenute dall’Ente per il funzionamento del
Convitto.
Con queste nuove
entrate sarà possibile, dopo anni di Patto di Stabilità e Pareggi di Bilancio,
finanziare importanti, per noi, opere pubbliche,
quali:
Illuminazione
Pubblica, nuovi Asfalti, 2° stralcio Magazzino per Associazioni, nuove Caldaie,
interventi sulla Rete del Metano e Antincendio per il rinato Teatro Comunale.
Non crediamo siano
poca cosa per la nostra realtà, forse lo sono per la minoranza!
Già in passato, in occasione dell’approvazione del Bilancio
preventivo, gli stessi lo “bollarono” ordinario,
dimostrando ancora una volta di non comprenderne i contenuti.
Infatti come si fa
a definire un Bilancio “ordinario” quando questo finanzia il funzionamento
della RSA, il Tempo Pieno alle Scuole, le linee TPL, l’Asilo Nido, la gestione
della Rete del Metano, la gestione dell’acquedotto, le innumerevoli iniziative
culturali oltre a tutte le funzioni che normalmente l’Ente deve garantire, queste
sarebbero ordinarie se le stesse fossero riscontrabili anche in altri Comuni,
visto che ciò non avviene ci confermano che non conoscono i Servizi che il
Comune eroga e che vorrebbero amministrare!.
Dichiarano che
manca il confronto amministrativo poi, solo per gossip e vena polemica,
riportano all’attenzione le spese sostenute nel quinquennio 2009-2014 per
riorganizzare e ridare “Verso” all’ufficio
Ragioneria, soprattutto perché la persona da LORO in precedenza “Intuita”, con il cambio di
Amministrazione, si dileguò in 15gg e NOI dovemmo porvi
rimedio senza indugi.
Dimenticano ancora
una volta il “Buco” lasciato in
eredità e si dimostrano irriconoscenti nei confronti del Professionista che, in
quegli anni difficili, “Pose Rimedio” alle tante
manchevolezze passate.
Se poi confrontiamo
la spesa sostenuta, a noi rinfacciata, €80.000 in 5 anni, con la spesa che
avremmo dovuto sostenere per colui (Intuito politicamente) da loro lasciato,
€200.000 in 5 anni, possiamo dire di aver risparmiato €120.000.
Insomma è vero
che, generalmente, ci si aspetta dalla minoranza forme di controllo e stimolo
all’Amministrazione, però, non sta a noi dirlo ma lo hanno certificato il 70%
degli elettori di Pieve, non il “Minimo Sindacale” fatto di gossip,
voci e chiacchiere senza conoscere i Contenuti.
Il Gruppo
Consiliare
INSIEME PER PIEVE
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