Diciamoci la verità, il Gruppo di Insieme per Pieve ritiene
che chiunque decida di mettersi a disposizione della sua Comunità per
Amministrarla, in qualsiasi ruolo il voto democratico lo collochi, è da
considerarsi persona coraggiosa e votata al sacrificio personale di tempo ed
anche economico.
C’è però un metodo, una regola e un modo di operare, che
trova riscontro non solo nei regolamenti Comunali ma anche nel comportamento di
ogni Consigliere Comunale del passato, che dovrebbe essere fin da subito
percepito e quindi messo in pratica, adottato e forse, con un po’ di umiltà,
anche richiesto, soprattutto se negli anni precedenti ti eri completamente
disinteressato del tuo Comune.
Un metodo che, come prima regola, dovrebbe rispettare l’operato
degli altri Consiglieri Comunali, degli Assessori e del Sindaco, un metodo che
non dovrebbe confondere la pazienza, messa duramente a prova durante i primi
Consigli Comunali, con l’arroganza o il non voler ascoltare il Consigliere, che
si auto proclama, “crea problemi o fa incazzare il Sindaco”.
Si perché, cari concittadini, leggendo qua e là alcuni
resoconti sull’andamento dei Consigli Comunali viene il dubbio di aver
partecipato a Consigli diversi tenutesi in mondi paralleli o di fantasia!
Si descrive lo svolgimento delle assise come se il Sindaco
non volesse rispondere alle interrogazioni del Consigliere “perseguitato”, invece,
trovando la pazienza di raccontare le cose come si sono svolte, verrebbe da
dire che la superficialità e la maleducazione è dell’interrogante.
Infatti al momento delle interrogazioni, durante gli unici
due Consigli svolti, è stato proprio il Sindaco a dover ricordare le
interrogazioni presentate al Consigliere perché lui, non solo non ne aveva una copia,
addirittura esordiva con “non ricordo quali, oppure me le ricorda?”.
Il problema tocca l’apice quando il Sindaco risponde
puntualmente alle interrogazioni e il Consigliere va subito “in Caldo” perché le
risposte non gli piacciono, quindi comincia ad interrompere il Sindaco, a rilanciare
con nuove fantasie, per arrivare alle “parole messe in bocca ad altri” quando gli
si chiede di darsi una calmata e di provare a rispettare l’assemblea.
Il Consigliere riporta le risposte date alle sue “dimenticate interrogazioni” con un “Disattesa”, questa è la cartina al tornasole che non
ascolta o, ancora peggio, non riporta le risposte perché raccontano la verità
dei fatti:
1) Il ripetitore di Grigliano riflette su Pieve il
segnale RAI da Montalone dove appunto la RAI non ha in programma, nonostante
più volte richiesto, di investire risorse per un ampliamento;
2)I costi rappresentati dal Consigliere, nell’
interrogazione sui servizi telefonici, erano del tutto sbagliati e privi di
ogni fondamento, anzi dalla situazione precedente (dove peraltro i telefoni
andavano a singhiozzo) ad oggi il contratto è stato più volte rivisto tanto che
il Comune di Pieve per tutti i centralini installati (RSA, Scuole, Archivio e Comune)
spende 365€ mese;
3) Su Via Tiberina il Consigliere NON aveva
presentato interrogazione scritta, comunque il Consigliere Marchetti ha
riferito che da tempo ci sono colloqui con il proprietario per addivenire,
senza atti clamorosi ma con la moderazione necessaria a chi amministra, ad una
soluzione che porti ad una miglioria di tutta l’area;
4) Il Consigliere fa un giro di parole, per
seguirne la logicità si fa fatica, sull’illuminazione pubblica dimostrando
anche in questo caso di non ascoltare, infatti sono stati assegnati al Comune €
50.000 di finanziamento per migliorare l’illuminazione Pubblica (sono tanti,
sono pochi?) l’amministrazione ha dato quindi incarico ad un ingegnere
illuminotecnico (citando anche il nome) per redigere un progetto per
intervenire nella zona del Ponte Vecchio, chiaramente perché in quella zona sono
stati segnalati maggiori problemi e rotture, verrà effettuato un progetto
puntuale, che purtroppo, noi non ne siamo capaci, non sarà a costo zero… come
dice di saper fare il Consigliere.
Cari Concittadini ci potremmo dilungare anche sulle “inesattezze”
riportate dal medesimo sul primo Consiglio Comunale a proposito del Campanile
Comunale e sulla riscossione dei tributi.
Sulla riscossione vengono citate cifre a caso usate, per
proporre degli esempi al Consiglio, per favorirne la comprensione degli
adempimenti, comprensione che evidentemente è mancata, ma che alla fine fa usare
l’espressione “Pagate Bindoli!!!” che lascerebbe perplesso anche un bambino.
Concludendo questa descrizione dei fatti, con la speranza
che sia utile, ci viene naturale dire: per fortuna a Pieve esiste una classe di
Amministratori larga e con la giusta esperienza che, nonostante le difficoltà esterne
ed interne, continua ad Amministrare la nostra realtà con grande capacità.
Il tutto senza per nulla essere infastiditi da chi,
nonostante una lunga carriera in enti pubblici, pare non sappia come funziona
un’Amministrazione Comunale!
Quindi per il momento il Bocciato è lei!
Non si preoccupi le daremo modo di imparare qualcosa, guardandoci amministrare, per il momento le chiediamo solo un po’ meno vittimismo e
un po’ più di concentrazione e presa di coscienza sulla nostra realtà.

