17/10/19

CHI è VERAMENTE IL BOCCIATO?


Diciamoci la verità, il Gruppo di Insieme per Pieve ritiene che chiunque decida di mettersi a disposizione della sua Comunità per Amministrarla, in qualsiasi ruolo il voto democratico lo collochi, è da considerarsi persona coraggiosa e votata al sacrificio personale di tempo ed anche economico.

C’è però un metodo, una regola e un modo di operare, che trova riscontro non solo nei regolamenti Comunali ma anche nel comportamento di ogni Consigliere Comunale del passato, che dovrebbe essere fin da subito percepito e quindi messo in pratica, adottato e forse, con un po’ di umiltà, anche richiesto, soprattutto se negli anni precedenti ti eri completamente disinteressato del tuo Comune.

Un metodo che, come prima regola, dovrebbe rispettare l’operato degli altri Consiglieri Comunali, degli Assessori e del Sindaco, un metodo che non dovrebbe confondere la pazienza, messa duramente a prova durante i primi Consigli Comunali, con l’arroganza o il non voler ascoltare il Consigliere, che si auto proclama, “crea problemi o fa incazzare il Sindaco”.

Si perché, cari concittadini, leggendo qua e là alcuni resoconti sull’andamento dei Consigli Comunali viene il dubbio di aver partecipato a Consigli diversi tenutesi in mondi paralleli o di fantasia!

Si descrive lo svolgimento delle assise come se il Sindaco non volesse rispondere alle interrogazioni del Consigliere “perseguitato”, invece, trovando la pazienza di raccontare le cose come si sono svolte, verrebbe da dire che la superficialità e la maleducazione è dell’interrogante.

Infatti al momento delle interrogazioni, durante gli unici due Consigli svolti, è stato proprio il Sindaco a dover ricordare le interrogazioni presentate al Consigliere perché lui, non solo non ne aveva una copia, addirittura esordiva con “non ricordo quali, oppure me le ricorda?”.

Il problema tocca l’apice quando il Sindaco risponde puntualmente alle interrogazioni e il Consigliere va subito “in Caldo” perché le risposte non gli piacciono, quindi comincia ad interrompere il Sindaco, a rilanciare con nuove fantasie, per arrivare alle “parole messe in bocca ad altri” quando gli si chiede di darsi una calmata e di provare a rispettare l’assemblea.

Il Consigliere riporta le risposte date alle sue “dimenticate interrogazioni” con un “Disattesa”, questa è la cartina al tornasole che non ascolta o, ancora peggio, non riporta le risposte perché raccontano la verità dei fatti:
    1) Il ripetitore di Grigliano riflette su Pieve il segnale RAI da Montalone dove appunto la RAI non ha in programma, nonostante più volte richiesto, di investire risorse per un ampliamento;
    2)I costi rappresentati dal Consigliere, nell’ interrogazione sui servizi telefonici, erano del tutto sbagliati e privi di ogni fondamento, anzi dalla situazione precedente (dove peraltro i telefoni andavano a singhiozzo) ad oggi il contratto è stato più volte rivisto tanto che il Comune di Pieve per tutti i centralini installati (RSA, Scuole, Archivio e Comune) spende 365€ mese;
    3) Su Via Tiberina il Consigliere NON aveva presentato interrogazione scritta, comunque il Consigliere Marchetti ha riferito che da tempo ci sono colloqui con il proprietario per addivenire, senza atti clamorosi ma con la moderazione necessaria a chi amministra, ad una soluzione che porti ad una miglioria di tutta l’area;
    4) Il Consigliere fa un giro di parole, per seguirne la logicità si fa fatica, sull’illuminazione pubblica dimostrando anche in questo caso di non ascoltare, infatti sono stati assegnati al Comune € 50.000 di finanziamento per migliorare l’illuminazione Pubblica (sono tanti, sono pochi?) l’amministrazione ha dato quindi incarico ad un ingegnere illuminotecnico (citando anche il nome) per redigere un progetto per intervenire nella zona del Ponte Vecchio, chiaramente perché in quella zona sono stati segnalati maggiori problemi e rotture, verrà effettuato un progetto puntuale, che purtroppo, noi non ne siamo capaci, non sarà a costo zero… come dice di saper fare il Consigliere.

Cari Concittadini ci potremmo dilungare anche sulle “inesattezze” riportate dal medesimo sul primo Consiglio Comunale a proposito del Campanile Comunale e sulla riscossione dei tributi.

Sulla riscossione vengono citate cifre a caso usate, per proporre degli esempi al Consiglio, per favorirne la comprensione degli adempimenti, comprensione che evidentemente è mancata, ma che alla fine fa usare l’espressione “Pagate Bindoli!!!” che lascerebbe perplesso anche un bambino.

Concludendo questa descrizione dei fatti, con la speranza che sia utile, ci viene naturale dire: per fortuna a Pieve esiste una classe di Amministratori larga e con la giusta esperienza che, nonostante le difficoltà esterne ed interne, continua ad Amministrare la nostra realtà con grande capacità.

Il tutto senza per nulla essere infastiditi da chi, nonostante una lunga carriera in enti pubblici, pare non sappia come funziona un’Amministrazione Comunale!
Quindi per il momento il Bocciato è lei!
Non si preoccupi le daremo modo di imparare qualcosa, guardandoci amministrare, per il momento le chiediamo solo un po’ meno vittimismo e un po’ più di concentrazione e presa di coscienza sulla nostra realtà.

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