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18/05/15
Notizie dal Lago di Montedoglio
Con l'inverno alle spalle e la bella stagione all'orizzonte è oramai tempo di analizzare i vari movimenti della diga di Montedoglio. Attualmente siamo a 383,79 metri sul livello del mare, ciò significa che sono presenti circa 83,8 milioni di metri cubi di acqua. Il bacino artificiale di Montedoglio, infatti, per oltre l'85% trova spazio nel territorio comunale di Pieve Santo Stefano, l'altra parte se la dividono Anghiari, Sansepolcro e un piccolo spicchio anche Caprese Michelangelo. Abbiamo interpellato come sempre il vicesindaco di Pieve Santo Stefano, Claudio Marcelli, da sempre molto sensibile a tutto ciò che interessa la questione Montedoglio. "L'incidente del 29 dicembre 2010, come tutti ricorderanno, ha fatto notevolmente abbassare la quota normale autorizzata: adesso è di 383 metri sul livello del mare, pari a poco meno di 80 milioni di metri cubi di acqua". Nel periodo estivo, anche per riuscire a immagazzinare più acqua possibile e soddisfare le varie esigenze, il livello della quota autorizzata viene innalzato. "Dal 15 aprile e fino al 31 agosto – aggiunge Marcelli – il bacino si può elevare di un metro e mezzo: ciò significa fino a 384,5 metri sul livello del mare, con 87,5 milioni di metri cubi di acqua. In caso di piena, però, possiamo salire ulteriormente arrivando a quota 386 metri con 96 milioni di metri cubi di acqua. Inoltre, lo scorso 29 aprile nell'invaso di Montedoglio si è arrivati quasi alla quota massima autorizzata: in quel momento dentro la diga erano presenti 85,6 milioni di metri cubi di acqua. Ovviamente – sottolinea il vicesindaco di Pieve Santo Stefano – periodicamente un po' di acqua va anche rilasciata a valle, quindi sul Tevere: negli ultimi 15 giorni, infatti, dalle saracinesche sono usciti 4,35 milioni di metri cubi". Prendiamo in considerazione anche un paio di quote per fare un piccolo raffronto con altri momenti dell'anno: nei primi giorni di febbraio – quindi parliamo di una stagione invernale caratterizzata da abbondanti piogge e nevicate – la quota era di 380,25 metri sul livello del mare, mentre al termine dell'estate (i primi giorni di settembre 2014) il livello era più basso di circa sei metri. Ciò significa che il livello di Montedoglio è in continua oscillazione nel corso di tutto l'anno. Quando si parla di questo bacino è impossibile non fare riferimento al muro di sfioro che alle 21.15 circa di quel 29 dicembre 2010 cedette, riversando milioni di metri cubi di acqua a valle. Sono passati oltre quattro anni, tante belle parole, ma di ripristinare il muro ancora non vi è traccia. "La preoccupazione è che in qualche maniera la sostituzione del Ministro con l'arrivo di Del Rio abbia rallentato l'autorizzazione – conclude Claudio Marcelli - mi auguro per il bene del nostro territorio di essere prontamente smentito con una cosa molto semplice: l'autorizzazione e l'appalto per i lavori".
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