03/05/12

Sagra del Prugnolo? Dal 2103 Comune in prima linea.

Lunedì 30/04 u.s. si è tenuto il Consiglio Comunale di Pieve Santo Stefano, all’ultimo punto dell’ordine del giorno era posto “Interrogazioni ed interpellanze”, credevamo infatti, visto il fiume di gossip che ha percorso il nostro paese a proposito della  non realizzazione della “sagra del Prugnolo” e tenuto conto che gli unici due Consiglieri di Minoranza presenti al Consiglio sono fra gli attuali protagonisti della Pro Loco di Pieve, di dover “rispondere” e/o essere sollecitati in tal senso, invece niente, come al solito, la Minoranza ha preferito riempire di Gossip Virtuali la vita di Pieve a il dover affrontare, nell’unica assise che conta per la vita istituzionale del nostro Comune, tale problematica.

Si ritiene quindi necessario chiarire in questa sede la realtà delle cose e le dinamiche che hanno fatto assumere alla Giunta Comunale la decisione di RILASCIARE l’autorizzazione, con insieme tutta la disponibilità di energia elettrica, suolo pubblico, materiali ecc., condizionata alla possibilità che anche altre associazioni di Pieve, se lo ritenevano giusto e come è stato fatto per 10 edizioni della Sagra, potessero partecipare contribuendo con la destinazione del 30 % dell’incasso effettuato alle spese sostenute dalla Pro Loco.
Come dicevamo, nelle edizioni passate le altre associazioni di Pieve, che fin dal primo anno della Sagra erano state coinvolte e che con il loro ottimo  lavoro avevano contribuito alla riuscita ed alla sua crescita in 10 edizioni spettacolari, contribuivano versando parte dell’incasso alla Pro Loco che aveva assunto il ruolo di coordinatore e, aggiungiamo noi,  di ottimo coagulante di tante associazioni che insieme si erano ritrovate e avevano determinato il successo delle “Sagra del Prugnolo”.

Poi il tutto è cambiato.
Con il cambiare dei protagonisti all’interno delle Pro Loco, si è verificato dall’ultima edizione 2011 che le associazioni Pievane - le quali in passato avevano sempre contribuito alla crescita delle Sagra - si siano trovate di fronte alla scelta di partecipare all’evento sottostando alla richiesta di versare il 70% dell’incasso alla Pro Loco. Come se non bastasse, costrette a dover accettare in più un “Commissario” della Pro Loco alla cassa per controllare e, se non disponibili, non poter partecipare all’evento.

Bene, anzi male, queste associazioni avevano optato per la seconda ipotesi, ovvero la non partecipazione, provocando così, non per colpa loro, l’improvviso impoverimento della Sagra e la mancanza di quelle associazioni locali che ne erano state protagoniste e valore aggiunto unificante di tutta la cittadinanza di Pieve intorno a questa mirabile iniziativa.
Parliamoci chiaro, l’Amministrazione Comunale allo svolgimento della Sagra 2011 provò “vergogna”, nel senso istituzionale del termine, nel verificare quanto la Sagra del Prugnolo, in un solo anno, avesse cambiato pelle, passando da un’iniziativa inclusiva ad un’iniziativa “esclusiva”.
Questo, per un’Amministrazione che crede nell’unione di tutti per meglio affrontare ogni iniziativa, era ed è sbagliato e quindi da correggere.

Noi vogliamo rivolgere una domanda a chi ci legge:
 Può un Sindaco autorizzare, con sua firma e con tutte le responsabilità che questo assume, una manifestazione che divide anziché unire ?
Un tipo di organizzazione che impone alte percentuali, ma soprattutto controlli sull’operato di altre associazioni locali ?
L’edizione 2012 della Sagra del Prugnolo si farà o non si farà? Questo non è stato ancora comunicato ufficialmente dalla Pro Loco, ma solo virtualmente. A questo punto non importa, infatti l’Amministrazione Comunale ritiene che questa iniziativa, così importante per il nostro territorio, fino dal prossimo anno non potrà più essere gestita da chi ritiene di vivere l’associazione contro gli altri. L’idea è quella di assumere direttamente da parte dell’Amministrazione Comunale il ruolo coadiuvante di indirizzo ed organizzazione. Questo lo proporrà apertamente rivolgendosi a tutte le associazioni di Pieve, nessuno escluso ed ognuno con le sue prerogative, per la crescita del nostro territorio senza divisioni ed in armonia.

Insieme Per Pieve

2 commenti:

FRANCESCO ha detto...

a volte provo vergogna a far parte di questo paese. Caro Claudio, magari dici bene sulla sagra del prugnolo 2011 e sul suo svolgimento ma forse ti dimentichi che fino all'anno prima la pro loco riceveva degli incentivi regionali che dal 2011 non ci sono stati più e di conseguenza 0 entrate certe nelle casse della P.L. Detto questo come fa una pro loco ad andare avanti senza soldi e soprattutto come fa ad aiutare le associazioni paesane senza il becco d'un quattrino? quindi ha preferito fare pieno incasso nel 2011 per ripianare una situazione economica lasciata dalla gestione precedente praticamente a zero e dico io, tanta gente e tanto divertimento come anno scorso non c'era mai stato. quindi, a conclusione, non sarebbe meglio mettere da parte la disputa politica e pensare più al paese dato che la pro loco non è un partito politico?

Michele ha detto...

Concordo al 50% il commento di Francesco.
L'argomento "pecunia" credo proprio sia il nodo centrale della questione però a mio modesto avviso è stato gestito malissimo dalla stessa pro loco... soprattutto nella pretesa di avere un commissario che controlla, ma cosa controlla? chi controlla? come? e a che titolo???
Ma al di là di questo mi sembra un pò semplicistico la richiesta di "mettere da parte la disputa politica" quando alcuni dei membri della pro loco sono anche nel partito all'opposizione in comune.
Troppo comodo lanciare giudizi politicizzati da una associazione che nulla avrebbe a che fare con la politica!!!
Se il partito fa gossip e la pro loco polemizza, mi spiegate quando faranno qualcosa "pro pieve"???