04/01/12

“IMPIANTO FOTOVOLTAICO NON REALIZZATO”

ONESTAMENTE SIAMO STANCHI DI RIMEDIARE AI “GUASTI” ALTRUI PER POI SENTIRCI TIRARE PER CAUSE NON NOSTRE !

Infatti con determina N°20 del 09/03/2009, tre mesi prima delle elezioni amministrative, la Giunta Palazzeschi affidava, senza peraltro indicare il relativo capitolo di impegno di spesa, incarico, di € 18000, per realizzare un progetto per impianto fotovoltaico, alla società Polo di Navacchio.

La nuova Amministrazione comunale,
subentrata nel Giugno 2009, si è trovata, nei mesi successivi, sollecitata al pagamento della progettazione nonostante tale opera non fosse ancora eseguita, opera che prevedeva un impianto di 19 Kw al costo di € 136.000, anche queste non previste nel piano degli investimenti del Comune.

Nei mesi seguenti si è palesata la grande difficoltà di Bilancio del nostro Comune, ed era quindi impossibile attivare ulteriore Mutuo passivo per l’ente, inoltre approfondendo la questione si è palesato che il costo proposto era discrepante in maniera importante con i prezzi di mercato allora attuati per impianti simili nel nostro territorio, prezzi che, inoltre, comprendevano la progettazione gratuita all’interno dell’intervento.

Si è quindi richiesto allo studio di progettazione Polo di Navacchio una variante al progetto, variante a cui non è stato dato corso perché veniva richiesto un’ulteriore importo per la progettazione.

Quindi si è proceduto nel sospendere tale intervento consapevoli che in qualche maniera avremmo dovuto discutere con lo studio di progettazione per sistemare e difendere l’operato degli Amministratori di Pieve, anche quelli che ci hanno preceduto e che avevano iniziato le procedure senza mai pianificare gli impegni di spesa necessari e per legge obbligatori.

Secondo noi essere riusciti nel ridurre a € 10000 una richiesta di € 18000, per un progetto affidato senza impegni di spesa e che per tipologia poteva essere reperito in loco “GRATIS”, vuol dire aver fatto risparmiare al Comune di Pieve € 8000 ed aver evitato il richiamo alla responsabilità degli Amministratori di Pieve.

La domanda che doveva fare chi ha scritto tale notizia semmai era:

Come mai la vecchia Amministrazione Comunale aveva affidato tale “ONEROSA” progettazione ad uno studio non del luogo, quando era possibile attivarsi in loco, gratis?

1 commento:

Michele ha detto...

La teoria è sempre valida... applicabile a qualsiasi ambito...
"Chi vive di sole chiacchiere nn è produttivo"
Anche se in questo preciso caso nn è molto indicata la parola PRODUTTIVO visto che si è prodotto ulteriore spesa sulle nostre spalle.
Questa è l'ennesima riprova di come l'incapacità amministrativa pubblica (intesa ad ogni livello) generi costi inutili che poi ricadono inevitabilmente sul contribuente.
Intanto spendiamo, poi a pagare passeranno i soliti noti.
Vecchio detto popolare nn fu più azzaccato "chi rompe paga e i cocci sono suoi".
Meglio dare 18000 euri ad uno "di fuori" piuttosto che darne 1 a uno della pieve!!!
Il solito ragionamento in ROSSO!!!