"Si sta cercando di istituire un nuovo livello di governo invece di abolire qualcosa, la Comunità Montana è un Ente terzo, l'Unione è qualcosa che poi metterà i singoli Comuni nella condizione di essere responsabili di quanto fatto"
Unione dei Comuni: Pieve ha deciso di non aderire. Nel Consiglio Comunale che si è svolto giovedì pomeriggio il Sindaco Bragagni spiega i perché di questa scelta: "Non siamo contrari all'idea ma siamo contrari che sia fatta in questo sistema. Si sta cercando di istituire un nuovo livello di governo invece di abolire qualcosa, la Comunità Montana è un Ente terzo, l'Unione è qualcosa che poi metterà i singoli Comuni nella condizione di essere responsabili di quanto fatto". Un altro punto dello Statuto contestato riguarda la modalità di scelta del Presidente, come spiega ancora Bragagni: "Se viene fatto un discorso a maggioranza invece di una presidenza a rotazione un Comune come il nostro può essere perennemente messo nella condizione di essere in attesa di quanto fatto, in più avrebbe un carico finanziario, quindi se dobbiamo subire decisioni contro le quali non ci si può fare niente non ci stiamo, e anche dal punto di vista economico firmare una delega in bianco non ci sembra intelligente" Un'altra modifica non trovata dal Sindaco nello Statuto riguarda i servizi sociali: "La legge prevede che in queste funzioni sia ricompresa la gestione delle case di riposo e dei servizi cimiteriali,per quanto ci riguarda la RSA è un fiore all'occhiello e non ha bisogno di questo".Con molta chiarezza l'Assessore agli affari legali Francesca Calchetti spiega l'iter amministrativo e approfondisce le motivazioni della non adesione: "La commissione paritetica ha lavorato su due bozze di Statuto inviate dalla Regione Toscana, io ho ricoperto il ruolo di vicepresidente della Comunità Montana e ho visto che solo al Presidente sono consentite manovre che incidono sulla politica locale. Pieve ha preteso di avere un controllo sulla gestione del proprio patrimonio, questo è stato sempre chiesto nelle varie sedi, dove siamo stati sempre presenti. Bragagni avrebbe accettato anche una soluzione di mezzo, una presidenza politica fino al 2014 prima di passare alla turnazione". La posizione del gruppo di minoranza consigliare "Pieve per Valtiberina Democratica"- da segnalare l'astensione al voto del Consigliere Davide Meazzini- si chiarisce con l'intervento di Andrea Franceschetti: "Ci aspettavamo l'adesione perché l'Unione dei Comuni si propone di essere qualcosa di nuovo, non un "carrozzone" aggiunto perché non è più tempo. Pieve non è obbligata a entrare e va bene, non avremmo firmato una delega in bianco ma avremmo potuto far sentire la nostra voce. Partire con un normale dialogo tra maggioranza e minoranza e raggiungere l'adesione con i nostri distinguo. Noi avremmo votato con entusiasmo. Quello che ci ha spiazzato, non essendo a conoscenza di quanto avveniva, e di aver visto i giornali titolare l'esclusione di Pieve". "E' ora il momento di fare le cose per bene- conclude il Sindaco Bragagni- non domani. Non sappiamo quali saranno i costi che andremo a sostenere. Non siamo favorevoli a entrare quindi a queste condizioni, se cambieranno queste cambierà anche la nostra posizione".
Silvia Bragagni
4 commenti:
"Ci aspettavamo l'adesione perché l'Unione dei Comuni si propone di essere qualcosa di nuovo, non un "carrozzone" aggiunto perché non è più tempo. Pieve non è obbligata a entrare e va bene, non avremmo firmato una delega in bianco ma avremmo potuto far sentire la nostra voce. Partire con un normale dialogo tra maggioranza e minoranza e raggiungere l'adesione con i nostri distinguo. Noi avremmo votato con entusiasmo. Quello che ci ha spiazzato, non essendo a conoscenza di quanto avveniva, e di aver visto i giornali titolare l'esclusione di Pieve"
CHISSA' PERCHE I "COMPAGNI" COME SENTONO ODORE DI "CARROZZONE" CI SUI BUTTANO A CAPOFITTO!!!!
MENO MALE CHE SONO ALL'OPPOSIZIONE E NON CI HANNO FATTO FARE ANCHE QUESTA ENNESIMA INGLORIOSA FINE COME HANNO FATTO CON LA SPAZZATURA ECC ECC... FA SORRIDERE IL FRANCESCHETTI CHE DICE " non avremmo firmato una delega in bianco ma avremmo potuto far sentire la nostra voce." E CON CHI???? CON IL PARTITO CHE DOVETE SEMPRE INTERPELLARE PRIMA DI PRENDERE DECISIONI????
ALMENO IL MEAZZINI HA AVUTO, SICURAMENTE DIETRO CONSIGLIO DEI SUOI, DI ASTENERSI....
E' ora di iniziare a far fruttare gli euri delle nostre tasse... altro che nuovi enti e nuovi stipendifici!!!
Dopo aver toccato con mano l'inutilità di enti quali la comunità montana (quella di Sansepolcro ha il ""gravoso" compito di protocollare documenti per il comune e poi portarceli) credo che i nostri sudati euri dovrebbero servire a produrre servizi per noi e nn a far ingrassare i soliti amici degli amici.
Complimenti a Davide Meazzini per aver dimostrato di avere un cervello che pensa invece di farsi "pilotare" dal partito (ultimamente poco democratico)
Se non sbaglio il Meazzini non è stato l'unico ad astenersi dal voto. C'è stato qualcuno anche nella maggioranza che "pensa con la propria testa".
In linea di massima di ulteriori carrozzoni non c'è alcun bisogno, per di più il ragionamento del Sindaco Bragagni non fa una piega, infine fa piacere che Meazzini abbia ragionato con la propria testa! Bene così!
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