05/05/10

Il Sindaco Bragagni incontra il capo della Protezione civile Guido Bertolaso

Al centro della discussione gli annosi problemi della viabilità dell'alta valle del tevere, attraversata dalla E45, la grande incompiuta i cui problemi di salute sono più frequenti della tosse nei bambini
Il patto è siglato.
Il sindaco di Pieve Santo Stefano, Albano Bragagni, è stato convocato a Roma dal capo della Protezione Civile Guido Bertolaso per un incontro al quale hanno partecipato anche Provincia, Regione e dipartimento di Firenze dell'Anas. Al centro della discussione gli annosi problemi della viabilità dell'alta valle del tevere, attraversata dalla E45, la grande incompiuta i cui problemi di salute sono più frequenti della tosse nei bambini. «E il guaio - commenta Bragagni - è che manca un'alternativa per affrontare dignitosamente le frequenti interruzioni del servizio». O meglio, l'alternativa ci sarebbe, ovvero la vecchia statale 3 Bis, frettolosamente dismessa dall'Anas e oggi in condizioni che definire miserevoli è quasi un eufemismo. Tra l'altro il tratto aretino della strada è attualmente in carico al Comune di Pieve che con un'ordinanza di alcuni anni fa, ancora in vigore, ha disposto il divieto di transito per la pericolosità del tracciato.
SPIEGA il sindaco: «C'è il rischio di movimenti franosi in più punti, per non parlare dei burroni scoperti a causa della mancanza di qualsiasi barriera protettiva. Insomma, la 3 Bis è una lotteria, non sai mai cosa può spuntare fuori». Eppure il transito sulla vecchia statale, che teoricamente sarebbe consentito soltanto ai residenti e ai proprietari di appezzamenti di terreno, diventa l'alternativa inevitabile soprattutto d'inverno, quando i viadotti ghiacciano e la E45 viene chiusa.
«Nell'icontro - commenta ancora il sindaco di Pieve - ho illustrato la situazione e l'anas ha ammesso di aver abbandonato troppo precocemente la strada. L'effetto della riunione lo abbiamo subito visto perché il 19 di aprile sono venuti a Pieve funzionari della Protezione Civile e dell'Anas. Con un pulmino che il Comune ha messo a disposizione, abbiamo percorso la 3 Bis e tutti si sono potuti rendere conto della criticità. A questo punto si deve passare alla seconda fase: l'Anas ha promesso interventi, consapevole che questa rimane l'unica alternativa alla E45. Interventi, ho chiarito, che devono essere preliminari all'introduzione del pedaggio per il passaggio sulla superstrada. Un passo avanti è stato compiuto, adesso aspetto con fiducia interventi concreti.
"La Nazione"

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