Gentile direttore dell’Eco del Tevere, leggo oggi l’articolo, apparso nel suo periodico, riguardante la vicenda legata al Miglioramento Sismico dell’edificio che dovrà tornare a ricevere, con un ritardo di quasi 4 anni, le classi Elementari di Pieve S. Stefano.
Con questo mio interveto cercherò di far luce alla sua domanda iniziale “Ma chi dice la verità?”, perché è chiaro che in questo momento c’è chi “gira il manico” per confondere le idee ai miei concittadini e di conseguenza alle famiglie di Pieve che per tanti anni sono state costrette a sopportare i disagi dovuti dalle Baracche, costruite, con grande spreco di denaro pubblico, dalla precedente Amministrazione.
Mi creda non sarà difficile raccontare la “verità” anche perché, infondo, non ne esiste una diversa, infatti quello che sto per elencarle non è altro di ciò che è successo, peraltro comprovato con atti formali, delibere di Giunta, di Consiglio, avvalorate da relazioni tecniche, pareri di organi sovra comunali, quali il Genio Civile ecc., per non dimenticare i progettisti (incaricati dalla precedente Amministrazione) e non da ultimo l’impresa realizzatrice delle opere.
Quindi:
• Subito dopo le Elezioni Comunali la nostra giunta ha convocato, per un sopraluogo, sia il Direttore dei Lavori che l’imprese esecutrice, per verificare sul posto lo stato di avanzamento lavori, questo è stato possibile realizzarlo solo dopo svariate telefonate e raccomandate (spedite anche all’EX Sindaco ma mai ritirate);
• All’atto del sopraluogo è stato evidenziato fin da subito che c’erano opere ancora da realizzare, altre ancora da ultimare ed altre ancora da progettare e di conseguenza da finanziare, infatti sia l’impianto elettrico che l’impianto di riscaldamento e le finestre NON corrispondevano, secondo noi, a criteri basilari di sicurezza per una scuola elementare, inoltre era stato segnalato dall’impresa, anche ai nostri predecessori, il fatto che l’intonaco dei solai aveva bisogno di interventi per evitare che il suo distacco improvviso potesse provocare incidenti e quindi il ferimento di bambini, infine è bene ricordare che per quanto riguarda il solaio dell’ultimo piano, demolito, NON era stato presentato il progetto al Genio Civile, per il semplice fatto che la precedente Amministrazione non aveva ancora deciso nulla a tal proposito, e che quindi mancava anche il computo metrico per capire quante e quali risorse fossero ancora necessarie per riaprire le Scuole.
• Dopo ben 4 raccomandate inviate a tutti gli attori della vicenda (compreso l’ex Sindaco) in data 03/09/2009 è stato depositato, presso il Genio Civile di Arezzo, il progetto definitivo del solaio mancante, che, per inciso, prevede un solaio con PORTATA calpestabile di 200kg a metro e non, come dichiarato da qualche componente della minoranza, che pesa 200kg a metro (questo identifica la mala fede), con relativo computo metrico;
• In data 09/10/2009 il Genio Civile licenziava il progetto AUTORIZZANDONE la realizzazione, è iniziata così la trattativa con l’imprese esecutrice per fissare la cifra indispensabile per ultimare questa opera, compreso tutte le altre, come ricordavo prima, non prese in considerazione dalla precedente Giunta;
• In data 03/11/09 si concretizzava l’accordo definitivo per la realizzazione di tutte le opere per addivenire entro il Febbraio/Marzo 2010 alla consegna delle Scuole da parte della ditta, per realizzare ciò è stato necessario provvedere ad un’ulteriore finanziamento di € 170.000 con mutuo, che l’attuale Giunta NON si è “divertita” a contrarre.
Come può ben capire quello raccontato fino ad ora è esclusivamente la VERITA’ su come sono andate le cose a proposito del plesso Elementare “Carlo Salvetti”, a questo punto non mi rimane che fare alcune annotazioni alle affermazioni demagogicamente “false” del sig. Franceschetti, infatti non capisco come fa a dire che fino a Giugno si facevano lavori nel plesso e poi dopo Giugno non più e poi affermare che si sono svolte le Elezioni nel plesso e che quindi questo era finito.
Vorrei commentare, questo non farà piacere, che la precedente amministrazione ha fatto svolgere le consultazioni elettorali mentre era aperto un cantiere, con sfregio alle più elementari regole sulla sicurezza visto che mancava totalmente il solaio al secondo piano, tanto è vero che non esiste un certificato di fine lavori, un collaudo o un qualsiasi altro documento atto a stabilire l’agibilità dell’edificio, in verità esiste solo una lettera firmata dal progettista che assegna la responsabilità dell’utilizzo dei luoghi all’Amministrazione.
Quindi la frettolosa apertura del primo piano dell’edificio nei primi giorni di Giugno, a pochi giorni dalle elezioni, condita di una finta inaugurazione dove si pretendeva che tutte le classi elementari vi partecipassero, ma che solo grazie al buon gusto di molte insegnanti è stata ridimensionata, ha avuto il sapore dell’ulteriore beffa e presa in giro delle famiglie di Pieve, presa in giro riconosciuta e smascherata pochi giorni dopo con il voto amministrativo.
A questo punto mi chiedo, come mai la minoranza consiliare insista in tali affermazioni dato l’evidenza dei fatti?
la risposta che mi do è drammaticamente semplice, ed è collegata alle mie convinzioni, cioè al fatto che l’Amministrazione Palazzeschi aveva ormai perso il controllo e la gestione dell’appalto, purtroppo non solo di quello, tanto da non capire più dove erano arrivati e quindi neanche come uscirne.
A disposizione.
Claudio Marcelli
Vice Sindaco
Pieve S. Stefano
5 commenti:
EGREGIO SIG.MARCELLI,
MA IL SOLAIO IN QUESTIONE DA QUALE AMMINISTRAZIONE ERA STATO FATTO????
ERA STATO ESEGUITO NEI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE ANTECEDENTI AL TRISTE TERREMOTO IN CAMPANIA???
E SUCCESSIVAMENTE AGLI EVENTI ACCADUTI IN CAMPANIA PER QUALE MOTIVO LA SCUOLA ELEMENTARE E' STATA DICHIARATA INAGIBILE????
PAUL--PAOLO
Paul--Paolo...
il solaio in questine risale all'anno di costruzione-ricostruzione del plesso elementare,i lavori antecedenti risalgono al 1995-96 dove furono demolite e ricostruite le scale, ora in getto unico dal piano interrato alle soffitte, inoltre fu demolito la travatura in legno, ormai fatiscente, del tetto e rifatto il tetto, non il solaio.
il terremoto in Campania accade nel 2002, mentre la scuola elementare è inserita nel provvedimento riguardante il sisma del novembre 2001.
non c'è relazione fra i due eventi, infatti la scuola è stata dichiarata "inagibile" e non adeguata sismicamente in caso di sisma superiore di 200 volte all'ultimo, credo che lei capisca che se arriva un sisma così è inagibile tutta la Pieve.
questo fatto fu burocraticamente accellerato per accedere a sostansiosi finanziamenti.
per questo tutti sapevano, compreso la minoranza, della manovra fatta, salvo poi, prima delle elezioni del 2004 SCORDARSELO, seminando paura nei genitori di Pieve.
la ringrazio per il cambio di tono.
a disposizione.
Oh ora la situazione è abbastanza chiara,mi sembrava strano che l'ingegnere incaricato di eseguire i calcoli fosse stato così superficiale da sbagliare e progettare un solaio più pesante,non solo che gli organi sovra comunali fossero stati altrettanto superficiale da approvare un progetto errato,ma se il solaio in questione non è stato toccato e quindi risale alla crostuzione del plesso,questi bravi sinistroidi potrebbero stare tranquillamente zitti,buoni e a casa vicino al fuoco......
si ma se uno fa i lavori di ristrutturazione nel 1995-96 il solaio non lo guarda? poi sinceramente dalla risposta del marcelli si capisce poco...
certo..... si poteva guardare anche le fondamenta... ma all'epoca nessun allarme sismico grave aveva colpito il nostro territorio.
Io credo che leggendo tutti i nostri interventi si capisca molto, anzi MOLTISSIMO.
CERTO CHI NON VUOL CAPIRE......
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