Lunedi 12 Agosto, con il trasloco
dal vecchio plesso della RSA al nuovo, si sono conclusi i lavori di
rifunzionalizzazione e di miglioramento Sismico dell’ala distaccata della
residenza sanitaria di Pieve.
Questi facevano parte della prima
fase, quella più impegnativa, che aveva per oggetto l’obiettivo di collegare
alle opere di miglioramento sismico anche una rifunzionalizazione degli spazi
sottoutilizzati, es: ex bocciodromo e giardino antistante, per poter conferire
agli anziani ospiti della struttura e ai fruitori della palestra Romolini
migliore qualità della vita maggiori spazi per le attività collaterali.
Tali opere, per l’importo di €
650.000 totali, sono state finanziate con fondi assegnati a seguito del Sisma
2001 e fondi della Regione Toscana per strutture del 2009. Si è quindi
intervenuti nello spostamento della Palestra dal vecchio plesso all’area una
volta destinata a Bocciodromo conferendo alla stessa una struttura moderna,
confortevole e spaziosa per ogni attività, poi al piano superiore si è
proceduto nell’ampliamento del corridoio creando uno spazio utile per le
attività giornaliere dei 13 anziani che vi trovano posto, inoltre con il
rifacimento delle coperture in lamellare si è alleggerito la struttura per
migliorarla sismicamente, lavori ottimamente eseguiti dall’impresa
Pecorelli, coordinata dall’Architetto
Enzo Fontana.
Grande la soddisfazione della
Giunta Comunale che vede realizzarsi un’altro degli obiettivi che si era posta
ad inizio mandato, nella consapevolezza che la locale RSA svolge una funzione
sociale determinante per la realtà di Pieve, da la possibilità alle famiglie, per
i propri anziani, che li vi trovano il sostegno per i non più autosufficenti,
di non perdere il contatto con loro e il territorio, funge anche da volano
occupazionale per figure professionali quali Infermieri, ADB , fisioterapista
ecc. e, non da ultimo, permette l’utilizzo di strutture che sennò sarebbero in
disuso e ne giustifica investimenti importanti che creano nuovo lavoro.
Inoltre l’Amministrazione Comunale riconosce
l’affetto che tantissime persone danno a questa struttura, vedere tanti
volontari che si rendono disponibili, insieme ai dipendenti comunali e della
coperativa, per effettuare due impegnativi traslochi per favorire le opere
sopra indicate, da il senso di quanto descritto ed obbliga chi amministra al
più profondo e sentito ringraziamento alla locale Misericordia, nella
consapevolezza che solo con una così grande collaborazione le nostre comunità
continueranno a crescere ed a erogare servizi di cosi elevata qualità alle
persone più deboli.
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