Bragagni, sindaco anti-casta: da 25 anni rinuncia allo stipendio insieme a
tutta la sua giunta
Risparmiato, negli anni, oltre un milione, utilizzato
per i servizi e le opere pubbliche. del Comune
L'ex
presidente, Albano Bragagni, dell'associazione industriali da tempo immemorabile alla guida di
Pieve Santo Stefano (con una parentesi). Insieme a lui non si sono fatti pagare
generazioni di assessori.
Arezzo, 12
ottobre 2012 -
Che sia lui la risposta ai Fiorito &C., a tutta quella fetta
di classe politica che usa il denaro pubblico per farsi gli affari propri?
Albano
Bragagni, da una vita sindaco di Pieve Santo Stefano, il denaro pubblico invece
non lo vuole proprio, neppure come indennità per la sua carica.
E così negli
ultimi venticinque anni, quando è stato sempre sindaco con una sola parentesi,
non solo non ha mai preso un soldo ma ha convinto i suoi assessori a fare
altrettanto.
Si è
accumulato così nel corso del tempo un tesoretto equivalente a un milione di
euro che viene destinato a migliorare i servizi per la gente di Pieve.
"Per me - ammette Bragagni, noto imprenditore ed ex presidente
dell'associazione industriali - è stato anche facile, ma i miei assessori, e ne
ho avuti tanti in questi anni, sono persone normali con lavori normali. Per
loro è stato un sacrificio, ma fra noi non ci sono mai stati contrasti. Eravamo
e siamo tutti convinti che fosse giusto così".
Bragagni è
il fondatore e proprietario della Tratos, una delle aziende più note della
provincia, produttrice di cavi e non solo, con un patrimonio tecnologico che
l'ha portata a lavorare fin dentro le centrali nucleari francesi. Una fabbrica
gioiello insomma, che si salva persino in questi tempi di crisi. Pieve poi è il
paese natale di Amintore Fanfani. Come a dire che c'era una tradizione di buona
politica da mantenere.
Un sindaco anticasta è appunto una prima risposta in tal
senso.
SULLA NAZIONE DI OGGI 12/10/2012
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