28/06/11

GESTISCONO IL NOSTRO MONTEDOGLIO!!!!

Dipendenti pubblici dell'Ente Irriguo Umbro Toscano dal parrucchiere invece che a lavorare. VERGOGNA!!!
Bella operazione da parte della Guardia di Finanza di Arezzo


Si assentavano dall‟ufficio a tutte le ore per recarsi al supermercato, in banca, dal parrucchiere o anche presso la propria abitazione.
In numerosi casi, non si limitavano ad allontanarsi ripetutamente, per periodi prolungati, durante il normale orario di servizio, ma timbravano anche il cartellino segnatempo del collega, per "coprirne" uscite anticipate o arrivi mattutini in ritardo.
Sono sei i dipendenti della sede aretina dell‟Ente Irriguo Umbro Toscano, ente pubblico non economico, per i quali la Procura della Repubblica di Arezzo ha chiesto in questi giorni il rinvio a giudizio per truffa aggravata ai danni dello Stato, all‟esito di un‟ampia ed articolata indagine svolta a fine 2008 dagli uomini della locale Compagnia della Guardia di Finanza.
Il tutto nasce dall‟esposto presentato da un dipendente dell‟Ente, evidentemente stanco di assistere ad atteggiamenti tanto "disinvolti" quanto diffusi tra i propri colleghi.
I preliminari riscontri immediatamente operati dalle Fiamme Gialle, su delega dell‟A.G., attraverso una serie di appostamenti e pedinamenti, consentivano di accertare numerosi allontanamenti "sospetti" dal posto di lavoro, a piedi o in auto, per le destinazioni più disparate, che necessitavano di ulteriori approfondimenti.
Di concerto con il Pubblico Ministero titolare delle indagini, i militari della Guardia di Finanza installavano, pertanto, due telecamere, delle quali una riprendeva l‟ingresso dell‟Ente e l‟altra l‟apparecchiatura segnatempo. Erano sufficienti poche settimane di monitoraggio visivo, corroborato da contestuali pedinamenti, appostamenti e videoriprese, per disvelare in pieno l„ampiezza del fenomeno.
Venivano documentate, infatti, svariate decine di assenze, durante il normale orario di servizio, da parte di ben sei dipendenti dell‟ Ente Irriguo Umbro Toscano, 3 uomini e 3 donne, non inferiori ai 20 minuti e con punte superiori alle 2 ore, tutte realizzate omettendo di marcare i cartellini segnatempo e non giustificate, come verificato in un secondo momento dalle Fiamme Gialle esaminando i registri giornalieri delle presenze.
Ove non bastasse una siffatta "prassi", le videoriprese rivelavano che alcuni dei dipendenti "infedeli" si prestavano ripetutamente, con disinvoltura, a timbrare anche il badge di un collega, per "coprirne" entrate o uscite dall‟ufficio in orari ben diversi da quelli effettivi.

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