07/04/11

Prefabbricati, lo spostamento va avanti.

Il vice sindaco replica all’opposizione.
PIEVE SANTO STEFANO 06.04.2011 di Claudio Roselli

Sui prefabbricati che hanno ospitato le scuole elementari a Pieve Santo Stefano, l’opposizione va all'attacco ma la maggioranza replica prontamente. L'opposizione si è schierata contro lo spostamento dei moduli, ritenendo che magari potessero essere utili per l'ambito locale dell’associazionismo, non essendovi contenitori in grado di sopperire a questa esigenza. “La minoranza deve decidere che cosa chiedere - esordisce il vicesindaco Claudio Marcelli - perché fino ad ora non è stata molto chiara sotto questo profilo. Mi spiego meglio: in una lettera, i suoi consiglieri avevano proposto di trasformare gli spazi rimasti disponibili in un centro di protezione civile e di accoglienza in caso di emergenze. Ma se allora questo è ciò che vogliono, i locali debbono rimanere per forza di cose sempre sgomberi. Ed è proprio per questo motivo e per il fatto che il nostro territorio è vasto e con frazioni anche abbastanza popolate, che abbiamo di conseguenza deciso di trasferire uno dei moduli a Montalone, ritenendo che questo piccola frazione del nostro Comune abbia diritto a un centro di primo intervento in caso di calamità. Ma siccome l'opposizione nemmeno quando era in maggioranza sapeva esattamente come regolarsi - prosegue Marcelli - adesso torna alla carica e se con la mano destra rivendica la creazione del Coc, Centro operativo comunale, con quella sinistra si fa avanti per uno spazio riservato all'aggregazione giovanile. Ebbene, l’attuale amministrazione di Pieve dice intanto che ad essa le baracche a nord del centro urbano non piacciono e che, siccome ha provato a venderle senza però che nessuno le acquistasse, il Comune ha ben pensato di non buttarle via, tanto più che costano qualcosa come 50mila euro di rata annuale del mutuo a suo tempo stipulato. Per evitare che andassero al macero dopo il marzo dello scorso anno, mese nel quale i prefabbricati sono stati abbandonati a seguito del ritorno della scuola nella nuova sede, abbiamo provveduto a una sorta di manutenzione minima, accendendo per esempio i riscaldamenti nel periodo invernale. Un modulo verrà trasferito a Montalone e fungerà da Coc, mentre gli altri potrebbero essere piazzati laddove vi verrà individuata l'effettiva necessità e sempre allo stesso scopo”. “Tengo poi a precisare - aggiunge Marcelli - che l'amministrazione di Albano Bragagni, al contrario della precedente, è riuscita a reperire i soldi per la risistemazione della palestra e quindi permettere la ripresa dell'attività della pallavolo in paese. Abbiamo delle attrezzature all'intero della palestra stessa che potremmo benissimo piazzare dentro uno dei vani dei pezzi prefabbricati, che quindi svolgerà nel frattempo le mansioni di magazzino comunale. Questi i fatti concreti; tutto il resto - conclude il vicesindaco - è pura demagogia”.

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