15/09/10

GUARDIA MEDICA E CASA DELLA SALUTE

Quando, nel Settembre 2009, l’amministrazione Bragagni diede il suo, decisivo, via libera alla riorganizzazione delle Guardie Mediche in Valtiberina, questo fu concesso non perché c’era chissà quale “scambio” con gli altri comuni della vallata a scapito della salute dei cittadini di Pieve, come immaturamente bisbigliato dalla minoranza consiliare, ma perché fin da subito immaginammo un percorso di rilancio organizzativo e strutturale del plesso che ospita la RSA e gli ambulatori medici centralizzati.
In quel momento raccogliemmo l’esigenza dell’azienda USL8 di concentrare le Guardie Mediche a Sansepolcro perché:
“Non è importante sapere da dove parte la Guardia Medica, ma che questa sia sempre raggiungibile e rintracciabile”.
In quel progetto, allora immaginato, di rilancio degli investimenti nella nostra struttura, dopo cinque anni di mancata programmazione, s’inserì il finanziamento di € 200.000 concesso dalla R.T. per l’ammodernamento della RSA, per renderla più moderna, più vivibile ma anche più capiente.
Inoltre, spiegando la nostra idea di potenziamento delle strutture per la prevenzione, quali gli ambulatori medici specialistici (Pediatra, Geriatra ecc.), trovammo, sia nella figura del responsabile locale Dottor. Ientile, che poi nella dirigenza della USL8, pieno ascolto e soprattutto: “Immediata progettualità, con idee chiare e realizzabili”, in questo clima è nata la richiesta alla R.T. di inserire a finanziamento la realtà di Pieve come possibile destinazione della “Casa della Salute”, iniziativa, non ce ne voglia la minoranza, da noi immaginata e per il momento taciuta perché a quest’Amministrazione non piacciono gli annunci, di passata memoria, ma le cose concrete.
Per correttezza vorremmo aggiungere che siamo sicuri che tale progettazione sarebbe stata intrapresa dalla USL8 con qualunque Amministrazione Comunale, Sinistra o Destra non contano in questa situazione, l’importante era “chiedere” e la Giunta Bragagni ha chiesto.
Oggi con questo nostro comunicato non vogliamo contestare l’iniziativa, legittima per carità, della minoranza di raccogliere le firme per ripristinare la Guardia Medica, ma vogliamo contestare i loro comportamenti del Settembre 2009 e il loro comunicato diffuso in questi giorni, infatti:
Già nel Settembre/Ottobre 2009 il Sindaco Bragagni spiegò bene in Consiglio Comunale l’idea che avevamo per quanto riguarda la Guardia Medica e le potenzialità del nostro plesso destinato a RSA e ambulatori, quindi se la minoranza avesse avuto maggior capacità di ascolto e più fiducia nella Giunta Comunale si sarebbe risparmiata una raccolta di firme demagogica e improduttiva, ma soprattutto contraddittoria nei confronti di un accordo, per Pieve ancora più penalizzante, da loro firmato nel Giugno 2007, che toglieva a Pieve e non programmava un futuro per le nostre strutture.
Contestiamo il comunicato stampa di “Pieve per Valtiberina democratica” perché, come il solito con panegirici pelosi e melliflui, lasciano intendere ai nostri concittadini quello che così non è!
Noi desideriamo lasciare a loro la possibilità di “muoversi, di casa in casa, di piazza in piazza, di stanza dei bottoni in stanza dei bottoni”, però non possiamo lasciargli “dire e non dire” che grazie al loro “via vai” Pieve abbia ottenuto l’ambulatorio Pediatrico e la possibilità di avere nel nostro Comune l’importante, speriamo, futuro presidio medico qual è “La Casa della Salute”. Questo perché, anche se noi che non amiamo le Medaglie esposte, quello che facciamo lo sappiamo e nessuno ce lo può togliere...
I cittadini di Pieve l’hanno sempre saputo, il nostro impegno è massimo e sicuramente riconoscibile, anche se in questo periodo il primo obiettivo che ci siamo posti è risanare i conti di bilancio per tornare a investire anche nel quotidiano.

Il Vice Sindaco
Ass. Sanità e Sociale
Claudio Marcelli

2 commenti:

Anonimo ha detto...

per una volta una cosa spiegata bene ai cittadini!un consiglio da cittadino: basta con il dire "io ho fatto""voi non avete fatto"...siamo stufi, basta che vi attivate per fare le cose per bene..poi sta a noi valutare l'operato...se vi recriminate ogni cosa alimentate solo polemiche che a noi non interessano!

claudio ha detto...

sono d'accordo con lei, ma quando altri si ergono a fautori di cose non vere, noi cosa dovremmo fare?