Dopo i vari interventi di Luca Ricci – Presidente della Compagnia teatrale Del Capotrave – apparsi sulla stampa ed anche su manifesti affissi a Pieve Santo Stefano - vorrei provare a riassumere i termini di quanto deciso dalla nuova Amministrazione comunale in merito alla gestione del Teatro Comunale e di quanto emerso durante il colloquio sostenuto fra Associazione ed Amministrazione, al quale ho partecipato in qualità di assessore all’istruzione.
Sostanzialmente questi sono stati i punti che abbiamo ritenuto di dover modificare rispetto al passato:
1) non far più utilizzare il teatro come foresteria/mensa da parte delle compagnie teatrali così come stava accadendo da tempo. Non esiste purtroppo alcuna agibilità al riguardo, alcuna autorizzazione ufficiale da parte di nessun ente preposto per questo utilizzo improprio dei locali comunali, così come – tantomeno - non è mai stato addirittura pensato un utilizzo come rifugio per animali, anche 4 cani assieme da me personalmente contati non piu’ tardi del marzo scorso, se non altro per motivi di igiene visto che gli stessi locali vengono utilizzati anche per corsi di danza frequentati da decine di bambini.
So per certo conoscendo la correttezza di Luca Ricci e della Compagnia che questo uso “improprio sull’improprio” non era di sua conoscenza ne’ tantomeno avallato o permesso, ma così purtroppo era.
Questo stato di cose per la nuova amministrazione non poteva continuare ed è stato correttamente comunicato senza voler colpevolizzare nessuno.
2) la precedente amministrazione, peraltro senza alcunché di scritto, (e non ci pare serio) di anno in anno concedeva un contributo/compenso alla Compagnia del Capotrave a titolo di rimborso spese di gestione del Teatro.
In una fase così critica dal punto di vista economico/finanziario, dove è necessario “tirare la cinghia” tutti quanti, abbiamo ritenuto di non poter proseguire in questa concessione, peraltro togliendo alla Compagnia qualsiasi obbligo di pulizia e di gestione con un proprio tecnico degli impianti audio/luci. Quindi, visti i costi di questi servizi, per la compagnia e’ in pratica una partita di giro a costo zero se non, addirittura, favorevole se consideriamo corrette (come le consideriamo) le cifre spese in questi anni, che la stessa Compagnia ha comunicato anche sui manifesti.
Naturalmente, al bisogno, non ci saranno problemi a rivolgersi ai tecnici della Compagnia per qualsiasi esigenza, naturalmente a pagamento.
3) Nel contempo abbiamo confermato il nostro pieno parere favorevole a che la compagnia utilizzi liberamente il teatro per spettacoli, per corsi, come sede della propria Associazione, il tutto senza alcun costo nè di luce, nè di riscaldamento, così come era ormai da oltre 10 anni.
Questi sono i nuovi termini che abbiamo proposto, condivisibili o meno ci mancherebbe ma, ritengo, onesti e peraltro da noi espressi anche in campagna elettorale.
A ciò purtroppo si è aggiunta la “tegola” dell’inagibilità del teatro causata dalla rimozione dell’uscita di sicurezza nel corso dei lavori di ristrutturazione del comune. La stessa prefettura ha chiesto chiarimenti al Comune riguardo questo aspetto che investe la sicurezza, costringendoci a dichiarare momentaneamente l’inagibilità al pubblico fino alla fine dei lavori, mentre permane valida la possibilità di utilizzarlo come sede sociale e per la tenuta dei corsi.
Fra l'altro la Compagnia , da mesi e senza alcuna propria responsabilità, si trovava inconsapevolmente a dover gestire un teatro in palese contrasto con le più importanti norme di sicurezza.
Quindi riteniamo di aver agito anche nell’interesse della stessa Compagnia del Capotrave.
Nei colloqui fra l’altro è emerso, e Luca Ricci lo potrà confermare, che la precedente amministrazione risulta inadempiente in merito all’erogazione del contributo/compenso previsto per l’ultimo anno di gestione, così come per la rassegna “Kilowatt”. Impegni ai quali, senza alcunché di formalizzato in bilancio, ci ritroviamo ora a dover dare delle difficili risposte.
Sempre nel corso del colloquio ho dato la mia personale disponibilità a favorire per quanto possibile un raccordo fra scuola e corsi di teatro, cosi’ come ho auspicato soprattutto un maggior ritorno di pubblico così come meriterebbero le stagioni teatrali di Pieve che Luca Ricci cura da anni con bravura, così come fa per la rassegna Kilowatt, per la quale colgo l’occasione per fargli i complimenti per la riuscita e per averla portata al livello di miglior esperienza teatrale in Provincia di Arezzo. Sotto questi aspetti siamo disponibilissimi a cercare delle soluzioni ed a sviluppare qualsiasi idea.
Insomma, se fosse possibile collaborare in tal senso credo che si potrebbero raggiungere risultati più significativi e di valore più che dover essere costretti ogni anno ad andare a “batter cassa” come la Compagnia ha dovuto fare in questi anni senza alcunchè di formalizzato.
Questa la mia speranza. E concludo invece con una piccola amarezza: come mai Luca, un manifesto giallo (o verde o fucsia) come quello che hai scritto in questi giorni non è apparso nei mesi precedenti le elezioni? Eppure TUTTI i motivi di critica che hai portato sono riferibili al passato: mancato rispetto di promesse economiche, demolizione dell’uscita di sicurezza senza prendere provvedimenti, mancanza di adeguati permessi per l’utilizzo del teatro come foresteria.
Invece la questione si evidenzia appena 27 giorni dopo le elezioni…strana coincidenza.
Voglio ancora credere che questo diverso modo di rapportarsi con le amministrazioni a seconda del diverso colore non abbia motivazioni politiche.
Se così purtroppo fosse, non dispero alla fine di farti/farvi cambiare opinione sul nostro operato.
Luca gradi (ass. istruzione pieve)
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