consigliere Claudio Marcelli (Forza Italia verso il PdL)
ESTATTO DALLA DELIBERA PROVINCIALE 9 12 2008
Stamani mattina, sono colpito tante volte dai comportamenti di ognuno di noi. Secondo me quello che la Provincia oggi delibera, anche se solo in fase di adozione, è uno strumento importante per la pianificazione del nostro territorio. È importante e anche complicato da capire, e quindi forse per questo motivo giustifico un basso livello di attenzione a livello generale. Ne faccio (come dire) una questione di minoranza, perché vedo che la minoranza è pronta a portare fino in fondo, all'ultimo voto, eventuali contrapposizioni a questa maggioranza, però ne faccio una questione generale. Sono sicuro che tutti quanti hanno capito fino in fondo quello che andremo ad adottare stamani mattina.
Detto questo, il sottoscritto come sempre cerca di partecipare a quelli che sono gli atti di pianificazione urbanistica della Provincia senza preconcetti, in maniera assoluta, perché non avrebbe senso, soprattutto per uno strumento di pianificazione territoriale come questo, che è chiamato in maniera (come dire) volgare piano cave, però è uno strumento, come è stato sintetizzato prima dagli interventi che mi hanno preceduto, complesso, articolato e soprattutto che si assume il compito anche di portare, e sintetizzare, all'attenzione di tutti una profonda conoscenza del nostro territorio. Io in commissione ho avuto soddisfazione di quelle che erano le mie richieste, e ringrazio i collaboratori della Provincia degli strumenti che mi hanno messo in qualche maniera in grado, in questo lungo week end , di poter verificare meglio quelle che erano le mie convinzioni, le mie aspettative e quant'altro. Devo dire, io dividerò il mio intervento, cercherò di essere il più sintetico possibile, anche per permettere a chi fuma una sigaretta di fumarsela in pace e tornare qua per poterlo poi votare, perché mi sembra che siamo un pochino scarsi a livello di numero, in questo momento. Dico che dividerei il mio intervento in due momenti. Il primo è quello che riguarda le cose che assolutamente condivido di questo piano, e quindi mi rifarei da quella che è la parte conoscitiva e la parte (come dire) di indagine conoscitiva del territorio, per poter fornire all'attenzione di tutti noi, quindi anche degli operatori, un quadro conoscitivo veramente puntuale per quello che è stato anche lo storico della vita dell'escavazione nella nostra Provincia, per poi poter meglio comprendere e proiettarsi verso il futuro. Quindi condivido la sintesi fatta in maniera cartografica di come sono state predisposte anche le cartografie: direi che la cartografia, dopo un mio consulto, è facilmente leggibile, quindi chi lo volesse fare se ne può in poco tempo appropriare in maniera efficiente. Condivido molte parti che sono ricomprese nella normativa, nelle norme portate qui alla sua adozione. Non vorrei fare un elenco lungo, faccio solo pochi riferimenti. Condivido le indicazioni alle quali i Comuni potranno (come ha specificato il presidente) adeguarsi per quanto riguarda i piani di coltivazione, indicazioni interessanti, quindi che danno la possibilità nel momento del piano di coltivazione di inserire, di aiutare anche i Comuni tante volte in queste fasi magari un po' soli, dove è un po' difficile contrapporsi all'interesse forte che magari proviene dal privato; un quadro di norme credo buono per quanto riguarda le indicazioni per il ripristino, per la coltivazione, come ha indicato prima il dottor Iasio. Condivido anche l'intenzione di prepararsi ad un forte riutilizzo del sistema del recupero dei materiali inerti da demolizione e quant'altro. Io credo che tanto tempo è stato perso, tante persone si sono improvvisate nel recupero degli inerti, e poi magari hanno fornito nel momento che ce n'era bisogno materiali non adeguati a quelle che dovevano essere magari le caratteristiche minime, come ricordava prima il presidente, per i riporti stradali e anche (come dire) i riporti sui muri di sostegno e quant'altro. Io ho vissuto tante volte il riempire una buca su un muro di sostegno con quello che c'era, con quello che veniva trovato, magari c'è finita anche qualche lavatrice, però voglio dire lasciamo perdere, la lavatrice non è ancora classificata come inerte.
Credo che, nelle indicazioni date nel momento del piano di coltivazione, sia stato tenuto un livello abbastanza sufficiente, cioè non ci siamo addentrati in prescrizioni minuziose, che potrebbero essere mal vissute, mal viste da quelli che sono poi i Comuni, però ci siamo assestati su un livello credo buono di indicazione per quanto riguarda le varie procedure. Credo, presidente, che la Provincia di Arezzo per quanto riguarda l'ufficio di pianificazione urbanistica possa contare su un valido team di persone, di addetti, e anche di consulenti. Credo che di questo tante volte ce ne dimentichiamo e bisognerebbe quanto più, se possibile, valorizzare fino a fondo queste risorse. Io devo dire che non avevo dubbi e quando poi ho letto proprio le persone che hanno composto il piano e compagnia, io ho riconosciuto persone che in questi anni ci hanno aiutato molto nel comprendere la pianificazione del nostro territorio.
A tutto questo però vorrei aggiungere un paio di cose che secondo me..., che magari, ora nel periodo delle osservazioni, osservazioni da parte dei vari Comuni e dei vari operatori, potrebbe forse venire fuori.
Cioè, io mi riferisco ad un passaggio richiamato anche qui stamani mattina dal presidente: cioè si richiama, si è richiamato in questa sede la compartecipazione, cioè il richiamo a tutti i soggetti per partecipare alla formazione di questo piano. Sicuramente è stato fatto, io non ho dubbi di ciò, il consigliere provinciale Marcelli è entrato in contatto con quella che è la pianificazione in questo senso prima dalla delibera di avvio del procedimento della giunta, e poi nelle varie commissioni che sono state convocate. Il presidente richiamava eventuali iniziative locali, che magari i Comuni e quant'altro avrebbero potuto fare per meglio diffondere, per meglio acquisire il quadro conoscitivo nel territorio. Io parto dall'esperienza del Comune dove sono anche consigliere comunale. Dico questo perché con l'adozione di questo piano (me lo sono fatto spiegare in maniera attenta, forse sono stato un pochettino troppo noioso anche con il dottor Lucci, ma ha avuto la pazienza di ascoltarmi più volte) quelle che sono le attività indicate come non solo giacimento, non solo come risorsa, ma come localizzazioni, praticamente effettivamente localizzazioni, nel Comune dove sono consigliere comunale queste localizzazioni non sono passate per il consiglio comunale, non sono passate per una discussione attenta nel territorio. Inoltre, se ho capito bene, un domani che il piano sarà adottato e poi approvato, poco potrà fare una diversa maggioranza che governa quel Comune per poter in qualche maniera non solo limitare, ma gestire in maniera diversa alcune localizzazioni.
Io faccio un riferimento preciso: Comune di Pieve Santo Stefano, una cava in locatità Terranieri di, mi sembra, 12 ettari (12 ettari in totale, se è un pochettino più piccola, scusate), però questa cava arriva nel Praerp senza una necessaria discussione sul territorio, poi dopo, una volta approvato il piano, credo che il consiglio comunale davanti ai diritti di privati che si ritrovano inseriti in un progetto come questo qui, poco potrà fare per fermare o limitare tale iniziativa. Quindi io credo che non sia un difetto della Provincia, che sicuramente ha messo in campo quello che meglio poteva fare per reperire il quadro conoscitivo, ma credo che forse sia un difetto di qualcun altro, più a livello locale, del comune di Pieve santo Stefano.
Poi un'altra cosa che secondo me (poi dopo, ripeto, aspetto quelle che sono le indicazioni dei cittadini, degli operatori) questo fatto che comunque la Provincia di Arezzo dovrà in qualche maniera ridurre il suo volume estrattivo nella provincia in totale. Io non so se questa indicazione proviene più da un sentimento politico, un'indicazione politica generale, dove andando davanti al cittadino diciamo "stiamo approvando un piano cave" (a livello regionale, sto parlando) "in linea generale, però alla base di tutto, caro cittadino, non ti preoccupare, noi riduciamo in qualche maniera le escavazioni". Quindi io spero che non sia solo un'indicazione politica per far meglio (come dire) digerire un passaggio, perché mi dispiacerebbe. Io credo che un territorio come il nostro, partendo dalla Toscana ma soprattutto da quel poco che posso conoscere della nostra provincia, debba effettivamente valutare in questo campo i suoi interventi per le esigenze effettive che dobbiamo mettere in campo. Soprattutto in un momento storico come questo qui, perché c'è crisi nel settore dell'economia, c'è crisi nell'edilizia, e quindi mai come nei momenti di crisi se si riescono a mettere in campo quelle idee, quelle novità, possono veramente modificare quello che può essere poi il futuro del nostro territorio. Sappiamo tutti che dopo una crisi ci sarà un ritorno al bel tempo, e quindi farsi trovare con un buon piano cave può voler dire accelerare quelle che sono le opportunità nel nostro territorio.
Quindi, altra cosa che volevo dire; mi vengono così, man mano che parlo. Sì, è vero che l'indicazione di andare a favorire cave nei fondovalle (così è stato detto) sicuramente riduce il consumo di suolo, il consumo di territorio, anche in montagna e in piccole realtà comunali. Io su questo però ho qualche perplessità, insomma, poi magari quando è stato pubblicato non c'è nessuna osservazione, sono tutte perplessità che mi sono fatto io, però credo che ci sono Comuni montani che magari avevano la possibilità, l'opportunità di avere delle attività di cava nel loro territorio, e questo forse poteva essere già preso in considerazione in questa fase. Non so, e questa è l'altra cosa che chiedo che mi venga magari un attimino meglio esplicitata, quali siano i margini della Provincia nell'individuazione localizzativa delle cave in questa fase, tra l'adozione e l'approvazione. Ecco, voglio dire, se domani arriva un'osservazione di qualcuno che ci chiede: "Io ho una risorsa e ho un giacimento, o ho solo una risorsa", noi che margini abbiamo qui, in questa sede, per poter soddisfare la sua richiesta? Cioè, non so se questo che noi leggiamo oggi è fondamentalmente il lavoro fatto in Regione, il quale sicuramente l'abbiamo arricchito con tantissime informazioni in più e tantissimo lavoro che non va buttato via, anzi non va sminuito, un lavoro importante.
Detto questo, io in fase di adozione, dove mi riservo quanto più possibile di approfondire quelle che sono le mie poche conoscenze, magari altre indicazioni possono venire da coloro che faranno osservazioni, non me la sento di modificare il mio voto.
Continuo a rimanere convinto del voto personale (e credo di gruppo) di astensione, per poi eventualmente verificare nel momento dell’approvazione, dopo un ulteriore approfondimento, e dopo aver verificato i comportamenti della Provincia, della giunta, nei confronti delle varie osservazione, eventualmente, nella sua approvazione definitiva.
CARO SCRIVANO…. VISTO CHE VUOI FARE PUBBLICITA’, NON LIMITARTI A PUBBLICARE SOLO QUELLO CHE TI FA COMODO MA PUBBLICA TUTTO L’INTERVENTO DEL CONSIGLIERE PROVINCIALE CLAUDIO MARCELLI, PER FORTUNA CHE C’E’ LUI E’ IN PROVINCIA, SENNO’ I CITTADINI DI MADONNUCCIA SI RITROVAVANO LA CAVA LA SERA PER LA MATTINA……
IN AZZURRO LA PARTE GENERALE PUBBLICATA
IN ROSSO LA PARTE, NON PUBBLICATA, CHE RIGUARDA PIEVE…
ORA SCRIVANO NON TI RIMANE CHE CHIEDERE SCUSA A TUTTI QUELLI CHE VOLEVI INGANNARE………………..
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