27/08/08

TANTO FUMO E POCO ARROSTO

L’Amministrazione di Pieve S. Stefano sparge
TANTO FUMO NEGLI OCCHI…………..

Sono ormai 4 anni che il gruppo consiliare di INSIEME PER PIEVE assiste incredulo alla tecnica, adottata dalla maggioranza, di raccontare mediaticamente (articoli su giornali, servizi televisivi, ecc.) risultati, iniziative, attività, prese di posizione ed altro che poi, alla resa dei conti, o sono “inesatte” o sono “esasperate ad arte” se non addirittura “inconcludenti”.
Per meglio spiegare quello che affermiamo faremo alcuni esempi:

“Inconcludenti”, sulla vicenda “tutela autonomia didattica dell’Istituto di Pieve”, la maggioranza, accortasi che aveva autorizzato con propria firma il ridimensionamento scolastico dell’istituto, si è mossa in un primo momento con rabbia e “finta” determinazione, convocando un Consiglio Comunale presso la sede della scuola e minacciando chissà quale incredibile iniziativa contro la Provincia di Arezzo, che, colpevole di “lesa maestà”, aveva tanto osato contro la giunta Palazzeschi & co., poi accortasi che fra le opere pubbliche, “ereditate” dalla vecchia amministrazione e non ancora realizzate, ne aveva alcune in compartecipazione con la Provincia, ha fatto “spallucce” facendo, finta di nulla e anzi cercando di affibbiare le responsabilità ad altri….

“Esasperate ad arte”,
la maggioranza, consapevole di aver disatteso le promesse elettorali anche su questo fronte, dopo aver “manchevolmente” NON preso iniziative durante gli anni del governo Prodi, si risveglia e si accorge che da Pieve passa l’E45, si ricorda che esiste il problema del rumore”.
Decide quindi di convocare un altro Consiglio Comunale al di fuori delle mura istituzionali, il secondo in pochi mesi, roba che l’ultima volta che i Consigli Comunali sono stati convocati fuori dalla sede municipale risale al dopo guerra quando il palazzo comunale era una maceria, presentandosi al Consiglio con la promessa, anche in questa occasione, di iniziative “eclatanti se il grido di dolore non sarà raccolto”.
La realtà dei fatti, stando alla risposta “Positiva” data dal governo, a seguito di un’interrogazione, sembrerebbe un’altra:
Le barriere Fonoassorbenti sono previste già da anni nel piano pluriennale delle opere pubbliche dell’ANAS, semmai sono state ritardate dai tagli alle OO.PP. del precedente governo e NON “sollecitate” dall’amministrazione comunale “per non disturbare il manovratore”, sennò non si spiega che l’attuale governo possa dichiarare che sono fattibili già in corso di questo anno … cosa logica per chi mastica un po’ di bilanci pubblici.
Quindi noi riteniamo che, o l’Amministrazione Comunale NON HA seguito la pratica in questi anni, quindi non sapeva che la realizzazione delle barriere era già prevista (noi lo sapevamo perché fin dal 2004 queste erano indicate nei piani ANAS) e quindi a perso tempo, scomodando molti ospiti, solo perché disinformata.
Oppure, conoscendo i piani ANAS, ed essendo allo scadere della legislatura, la maggioranza, consapevole di aver perso anche questo treno, ha pensato di “Esasperare ad Arte” la problematica solo per apparire alla luce degli elettori “Presente”.

“Inesatte”, la maggioranza, in questi ultimi mesi di legislatura, si sta sforzando di raccontare i 4 anni di loro governo del territorio, lo sta facendo, secondo noi, con toni trionfalistici ma purtroppo "inesatti".
Raccontano che a Pieve, loro, hanno aperto 5 cantieri per opere pubbliche e che queste cambieranno l’aspetto del paese e le abitudini di tutti noi, dimenticano di dire che loro di questi cantieri aperti NON ne hanno pensato e finanziato nemmeno uno, infatti, sia le scuole Elementari che medie, sia il miglioramento sismico del palazzo comunale che la realizzazione dei nuovi marciapiedi e piste ciclabili a sud e a nord di Pieve sono opere pubbliche che erano comprese e previste già nel bilancio comunale del 2004, l’ultimo della precedente amministrazione, al quale, all’epoca, gli attuali amministratori “addirittura” votarono contro.
Il buon senso avrebbe voluto che, invece di usare toni trionfalistici, si ricordasse a tutti i cittadini che in realtà l’attuale amministrazione non ha fatto altro che ritardare di 4 anni la loro realizzazione, con gravi conseguenze, sull’aspetto economico, per la completa realizzazione delle stesse
.
Non è difficile capire perché l’attuale amministrazione utilizza la pratica delle inesattezze per raccontare e rigirare i loro “insuccessi”.
Crediamo che ora vada raccontata la prima vera grande “inesattezza” propinata alla popolazione di Pieve già dal luglio 2004, circa un mese dopo le elezioni comunali, quando su tutti i giornali il sindaco di Pieve, dopo aver ricevuto in Regione Toscana il premio per il Comune più Riciclone, racconto a tutti del suo primo grande successo sulla raccolta differenziata, dimenticandosi di dire che il dato era riferito al 2003, anno durante il quale l’attuale sindaco era in minoranza e votava contro ad ogni iniziativa dell’allora maggioranza.

Potremmo continuare nel citare “inesattezze” , raccontate vicende “montate ad arte” ed iniziative “inconcludenti”, queste per quanto riguarda il nuovo Piano Urbanistico, la raccolta rifiuti, la perdita di finanziamenti per la realizzazione di nuove case popolari, sul taglio indiscriminato di piante nel nostro territorio comunale e infine sulla mancanza, dimostrata da questa maggioranza, di un progetto vasto e complesso che guardi al futuro di Pieve.

Chi amministra Pieve Santo Stefano deve dimostrare sul campo di non vivere alla giornata solo per strappare, il più delle volte per meriti di altri, spazi mediatici e giornalistici, infatti è proprio questa la caratteristica degli ultimi 4 anni di amministrazione comunale
“VIVERE DI APPARENZA E NON DI CONTENUTI PROPRI”.


Per il Gruppo Consiliare di Pieve S. Stefano
“INSIEME PER PIEVE”
Il capogruppo
Claudio Marcelli

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